Apriti standard!
Interoperabilità e formati aperti
per l'innovazione tecnologica
Da
molti anni si sente parlare di software libero e di tecnologie aperte
e dei vari aspetti etici, filosofici, giuridici ed economici connessi
a questo particolare modo di approcciare l'informatica. Spesso si è
sottolineata l'importanza di poter disporre di strumenti software che
fossero distribuiti in modalità libera dai tradizionali vincoli
della proprietà industriale e il messaggio sembra ormai arrivato
anche ai grandi player del settore ICT. Quello che non tutti sanno (o
che trovano più comodo non sapere) è invece che poco conta il poter
disporre di software libero e open source se il mercato e con lui le
prassi comuni degli utenti sono irrigiditi su meccanismi viziosi da
cui è sempre difficile allontanarsi. Quale magra consolazione è
usare software libero sul nostro computer se poi vediamo
costantemente che la gran parte delle informazioni presenti in rete
circolano in forme e modi del tutto chiusi, proprietari, non
trasparenti!
Questo
libro intende, una volta per tutte, spostare l'attenzione del
dibattito scientifico e della relativa opera di divulgazione non
tanto sugli strumenti con cui si producono informazioni ma sulle
informazioni stesse e sugli standard con cui esse sono codificate,
rappresentate, comunicate, memorizzate.
Interoperabilità e
neutralità tecnologica diventano quindi categorie e valori ancora
più centrali di libertà e apertura, o quantomeno diventano i
prerequisiti fondamentali per l'effettiva realizzazione di un
ecosistema digitale libero, aperto, trasparente... ma soprattutto
efficiente ed equo.
Rivolto a tutti coloro che producono e trasmettono informazioni in
ambiente digitale e che vogliono sapere con chiarezza le regole del
gioco a cui partecipano.